La bellezza e la semplicità di una birra bionda tra amici e la spensieratezza di un Sabato sera sulle note delle hit più celebri degli anni 2000 erano alla base del famosoApotheek Pubsituato in un paesino della regioneToscana.

La sua prima costruzione risale ad unnegozio di ceramicaa conduzione familiare, la stessa famiglia che continuò ad occuparsi della struttura anche quando venne convertita in pub.
Il suo nome, in lingua olandese, tradotto in italiano significafarmacia, e a quanto pare venne utilizzato per soprannominare una delle stanze principali poiché all’interno dei molti mobili presenti si conservavano per qualche ragione delle medicine di bellezza.
L’Apotheek possedeva una capienza di circa450 postiall’interno, un parcheggio da200 posti autoe un graziosocortilettodavanti all’ingresso. Offriva cibo, svariate birre di origine belga come laMaes, una pils dorata al gusto frutta, musica dal vivo e qualche karaoke sporadico.
L’ambiente è quello di un pub arredato instile belga medievale, composto dalla sala della Musica, la sala delle Farmacie e la sala degli Orologi. Il tutto abbellito da numerosi cartelli e poster tipici, da affreschi di cavalieri e dalleceramiche di Montelupo, che si combinano perfettamente con l’ambiente.
L’Apotheek Pub era un luogo di ritrovo per moltissimi giovani, e pare infatti che quasi ad ogni serata contava un pienone totale.
Scatti diDavide Ottavi📸
Il motivo del suo declino, e ciò che lo portò alla chiusura totale intorno all’anno 2015furono le numerose lamentele da parte degli abitanti della zona a causa del troppocaos, didanneggiamentia giardini privati e disagi di altro genere. Nel tempo, l’amministrazione comunale, insieme al sindaco del paese, hanno cercato di intervenire per ridurre gli inconvenienti, cercando in un primo momento la collaborazione mancata dei proprietari e successivamente con un’ordinanza che ne anticipava l’orario di chiusura.
Subito dopo l’ordinanza i proprietari dell’Apotheek Pub hanno espresso la loro intenzione di voler anticipare l’orario di chiusura ma proseguendo la promozione grazie alla quale al costo di un drink era possibile averne due. Anche le lamentele su questa decisione non tardarono ad arrivare, e lo stesso sindaco insinuò che tale pratica avrebbe favorito il consumo di alcol tra i giovani, creando così potenziali rischi che si sarebbero riversati lungo la Strada Statale, e inoltre, non avrebbe eliminato i disagi per i residenti. Fu così che l’Apotheek Pub vennechiuso per sempre.
Scatti diDavide Ottavi📸
Oggi, quello che resta di questo pub, oltre ai visibili segni di abbandono e degrado, sono i colori vivaci e i dipinti, più un mucchio di bottiglie e bicchieri sparsi sui banconi e sui tavolini che sembrano invitarti a sederti per assaporare un drink che ha il sapore di un passato senza dubbio turbolento ma fatto anche di ricordi di una movida spensierata.
Scatti diSimone Gori📸
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