Il paese diConsonno, in provincia di Lecco, nacque nel XI secolo come un piccolo centro abitato, e da sempre, specialmente dopo la seconda guerra mondiale, ha ospitato una quantità minima di residenti che per la maggiore riuscivano a mantenersi grazie all’artigianato e alla coltivazione dei campi circostanti. Fino agli anni ’50 Consonno appare come uno di quei tipici paesini immerso nei prati la cui vita è dettata dal duro lavoro dei contadini della Brianza, fino però agli inizi degli anni ’60, quando un uomo decise di stravolgere completamente il futuro di Consonno.
Scatti diAndrea Bignotti📸


Il borgo viene acquistato dall’imprenditoreCarlo Mario Bagno, un uomo eccentrico e senza scrupoli, che vedeva in Consonno un futuro fruttuoso e grandi opportunità. Prima di entrare in proprietà di Consonno, Bagno, che operava nella costruzione di infrastrutture come strade e aeroporti, finanziò la costruzione di una strada che la collegasse ad Olginate.
Gli abitanti vennero sfrattati e gli edifici demoliti per far spazio a nuove strutture dalle forme più eccentriche come il centro commerciale in stile arabo con tanto di minareto o la pagoda cinese. Ed è da quel momento che Consonno rinasce per diventarela Las Vegas italiana, pronta ad attirare turisti e soldi da tutto il mondo. Il cimitero, la canonica e la chiesa di San Maurizio furono le uniche cose rimaste in vita del vecchio e tranquillo borgo che un tempo era Consonno.
Mario Bagno fece costruire ristoranti, un albergo di lusso, una balera e diversi edifici che richiamavano svariate culture. LaCittà dei Balocchi, com’era stata soprannominata, ha ospitato anche concerti e personaggi del calibro di Pippo Baudo, Mina e Adriano Celentano. Lungo la strada vennero appese delle insegne che acclamavano e festeggiavano la nuova Consonno, visibili probabilmente ancora oggi, e che recitano: “Consonno è il paese più piccolo e bello del mondo“, “A Consonno è sempre festa“, “Chi vive a Consonno campa sempre di più“.
Scatti diRoberto Spreafico📸
Il progetto di Mario Bagno sembrava apparentemente andare a gonfie vele, ma per costruire tali opere stava modificando drasticamente tutto il territorio circostante e a causa di ciò, nel 1966, la natura ribelle iniziò a vendicarsi per esser stata deturpata. Le grandi piogge diedero il via ad una prima frana che invase la strada del paese. Ripristinata la via d’accesso continuò con i progetti di edificazione, fino al 1976 quando una seconda frana, più grossa della prima, distrusse nuovamente la strada, portando l’interesse di Bagno per questo luogo a scemare, e decretando così la fine di Consonno Città dei Balocchi.
Scatti diFabio Crespi📸
Quasi tutte le abitazioni furono abbandonate, e l’imprenditore volle far costruire una casa di riposo all’interno dell’hotel di Consonno, ma anche questa ebbe vita breve poiché fu chiusa negli anni 2000. A pochi giorni dalla chiusura venne organizzato un rave party che ospitò circa mille persone, e che fu la causa del totale e definitivo danneggiamento di tutti gli edifici di Consonno. Da quel giorno la Las Vegas della Brianza divenne un enorme ecomostro abbandonato a sè stesso e alla sua triste sorte.
Quello che nessuno è riuscito a comprare e mai nessuno riuscirà a comprare è lo spirito di Consonno
Giovanni Zardoni
Quasi tutte le abitazioni furono abbandonate, e l’imprenditore volle far costruire una casa di riposo all’interno dell’hotel di Consonno, ma anche questa ebbe vita breve poiché fu chiusa negli anni 2000. A pochi giorni dalla chiusura venne organizzato un rave party che ospitò circa mille persone, e che fu la causa del totale e definitivo danneggiamento di tutti gli edifici di Consonno.
Da quel giorno la Las Vegas della Brianza divenne un enorme ecomostro abbandonato a sè stesso e alla sua triste sorte.
OGGI CONSONNO E’ UN LUOGO SOSPESO NEL TEMPO
Consonno è un luogo particolarmente curioso che ha attirato l’attenzione di moltissimi appassionati di urbex e non. È un po’ come entrare in un’altra dimensione. Lasciatevi ispirare dal paesaggio suggestivo della zona e godetevi ciò che, pur essendosi trasformato in un progetto fallimentare, questo grande borgo ha ancora da offrire nonostante gli innumerevoli atti di vandalismo.
Scatti diFabio Crespi📸
Ad oggi sembra muoversi qualcosa all’interno di questo piccolo borgo, e sembrano esserci buoni propositi per far sì che l’ex Città Dei Balocchi possa rinascere anche in parte. La chiesetta è stata ristrutturata ed è sede di celebrazioni religiose qualche volta l’anno. Invece, riguardo agli altri edifici, pare che ci sia in mente un piano di ristrutturazione per recuperare ciò che è possibile.
LO SCOPO DELL’ARTICOLO IN QUESTIONE NON E’ IN NESSUN MODO
QUELLO DI INCORAGGIARE IL LETTORE O INVITARLO ALL’ESPLORAZIONE.
TUTTI I LUOGHI MENZIONATI ALL’INTERNO DI THE URBEX CAFE
SONO IN ROVINA E COSTITUISCONO SPESSO UN PERICOLO DI CROLLO.
CHI DECIDE DI AVVENTURARSI SE NE ASSUME
OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO.
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Questo posto sembra stupendo!
Grazie per avermelo fatto scoprire con questo bell’articolo 😍
Stupendo e affascinante, articolo interessante