Assai rinomata per le leggende e storie paranormali che la coinvolgono, Villa De Vecchi è stata definita una delle sette case più infestate in tutto il mondo. Soprannominata anche Casa Rossa per via del colore della sua facciata, Villa De Vecchi sorge sulle montagne vicino al lago di Como, e la sua storia inizia nel 1858, anno in cui l’architetto Alessandro Sidoli la progettò su commissione del conte Felice De Vecchi.

Con un giardino di grande pregio da 130.000mq in tutta la zona, la struttura funzionò per quasi un secolo come punto d’incontro del paese.
Una chicca molto interessante era sicuramente il mobilio interno, di grande valore, giunto in nave da ogni zona del mondo grazie anche alla passione del De Vecchi per l’Oriente.
Scatti di sarairene_photo📸
LE LEGGENDE CHE TORMENTANO DA ANNI LA CASA ROSSA: SEMPLICI DICERIE O VERITÀ?
Le leggende urbane che da anni continuano a perseguitare questo luogo sembrano essere solidamente ramificate, e si dilagano sempre di più grazie alle frequenti visite ed indagini sul web da parte di numerosi Ghost Hunters e ricercatori del paranormale.
Alcune voci narrano che, il conte De Vecchi, di ritorno da una passeggiata, abbia trovato moglie e figlia spietatamente assassinate all’interno dell’abitazione, e, alla morte del conte pare che la casa sarebbe caduta in rovina, preda di presenze sinistre e fenomeni paranormali.
Fra le tante presenze accreditate a Villa De Vecchi, però, la più inquietante sembrerebbe essere un fantasma che, ogni notte, suonerebbe una melodia al pianoforte, realmente presente nella sala principale e attualmente ormai distrutto, udibile anche all’esterno delle mura. Sarebbe anche la presenza del Conte stesso, in alcune circostanze, a spaventare gli abituali visitatori, che affermano di aver visto la sua sagoma aggirarsi nei pressi del giardino o all’interno di alcune stanze.
Scatti di Alex Falcone📸
Ci sarebbe di mezzo persino il celebre esoterista ed occultista inglese Aleister Crowley, che avrebbe soggiornato per un paio di notti all’interno della Casa Rossa praticando rituali e messe nere, riuscendo ad evocare il demonio in persona.
Intorno a queste storie sembra esserci sempre un filo di confusione, tanto da essere spesso smentite da Giuseppe Negri, membro dell’ultima famiglia che ha posseduto Villa De Vecchi, e che afferma che in essa non si sono mai consumati omicidi o delitti, e che del progressista Aleister Crowley pare non ci fosse mai stata nemmeno l’ombra. Per Negri l’unico crimine più grande consumatosi all’interno dell’abitazione è sicuramente lo stato di abbandono di una preziosa memoria storica della Lombardia.
❝Tutte frottole, su quel prato ci giocavano i bambini di tutto il paese. A vederla così, diroccata, mi piange il cuore.❞
Giuseppe Negri, 81 anni, figlio degli ultimi custodi della villa.
Pare, piuttosto, che la famiglia de Vecchi morì nel 1938 per cause naturali, e durante la Seconda Guerra Mondiale il prestigioso edificio venne usato come dimora per gli sfollati, fino ad essere acquistato nel 1959 dalla famiglia Medici di Marignano. Il mobilio, durante gli anni ’80, insieme a quadri e arredamenti vari vennero interamente devastati.
Scatti di Fabio Crespi e Alessia📸
LO STATO DELLA STRUTTURA AD OGGI
Villa De Vecchi ad oggi risulta essere completamente pericolante e in uno stato avanzato di abbandono; nel 2017, una ragazza, entrata nella villa col fidanzato per curiosare, è accidentalmente precipitata al piano di sotto dopo un cedimento della scala, riportando diversi traumi e rendendo necessario l’intervento dell’elisoccorso. E’ importante specificare che visitare la Casa Rossa è estremamente pericoloso.
Negli anni 2000, il FAI, si è mosso per tentare di salvare questo magnifico edificio, ma il costo del restauro, che ammonterebbe a circa 6 milioni di euro, ha impedito ogni sperimentazione o realizzazione del piano di recupero, insieme alla grossa difficoltà riscontrata nell’ottenere i permessi e le autorizzazioni necessarie per un qualsiasi intervento.
Esiste anche un comitato che preme e spera per il futuro e la ristrutturazione della villa, ma uno dei tanti problemi riscontrati è dato dalla montagna lì accanto, che mette in serio pericolo idrogeologico la struttura, rendendo impossibile ogni intervento.
Scatti di Andrea Bignotti📸
Difficile dettare delle certezze riguardo ai miti e ai fatti storici che ruotano intorno a questo suggestivo luogo, probabilmente non sapremo mai cosa è realmente accaduto all’interno di queste quattro mura.
Ma una cosa è certa: Villa De Vecchi continua, e continuerà, ad essere sempre sulla bocca di tutti i curiosi e gli appassionati dell’urbex e del paranormale. Oggi, infatti, sono ancora numerosi i visitatori che arrivano da ogni parte del mondo solo per visitare o semplicemente fotografare la Casa Rossa.
LO SCOPO DELL’ARTICOLO IN QUESTIONE NON E’ IN NESSUN MODO
QUELLO DI INCORAGGIARE IL LETTORE O INVITARLO ALL’ESPLORAZIONE.
TUTTI I LUOGHI MENZIONATI ALL’INTERNO DI THE URBEX CAFE
SONO IN ROVINA E COSTITUISCONO SPESSO UN PERICOLO DI CROLLO.
CHI DECIDE DI AVVENTURARSI SE NE ASSUME
OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO.
LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS.

